Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2025
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L’epiluminescenza, o dermatoscopia, è un esame diagnostico non invasivo che permette di esaminare l’epidermide, il derma e altre parti della pelle. Il fine è riconoscere eventuali anomalie e irregolarità nella pigmentazione e in altri aspetti, contribuendo alla diagnosi di tumori benigni e maligni tra cui il melanoma. Grazie all’ausilio di speciali sistemi di illuminazione e lenti di osservazione, l’epiluminescenza consente infatti di studiare le caratteristiche di formazioni cutanee sospette e di verificare se sono maligne.
Dopo aver ricoperto la lesione cutanea da esaminare con uno strato sottile di olio minerale, al fine di rendere più trasparenti gli strati più superficiali della cute, il medico la osserva con uno strumento detto dermatoscopio che permette di distinguere anche strutture cutanee più profonde.
Le immagini possono essere acquisite digitalmente e memorizzate per i controlli successivi, in modo da poter valutare l’eventuale evoluzione nel tempo. Se l’esito dell’esame è negativo e la lesione non ha caratteristiche di malignità, è possibile evitare l’asportazione chirurgica. Prima dell’introduzione di questa tecnica, l’asportazione e il successivo esame istologico erano l’unico modo per verificare un sospetto di malignità.
La dermatoscopia è considerata uno strumento fondamentale nella diagnosi precoce del melanoma. Gli esami dermatoscopici eseguiti da un medico esperto aumentano significativamente l’accuratezza diagnostica, dato che riducono il rischio di biopsie inutili e consentono di identificare tempestivamente lesioni sospette.
Negli ultimi anni, l’epiluminescenza è stata arricchita da strumenti digitali che permettono di:
integrare tecniche di intelligenza artificiale per aiutare i medici a identificare le lesioni sospette, migliorando ulteriormente la diagnosi precoce.
La mappatura dei nei è una tecnica che può aiutare a tenere sotto controllo i nei e le lesioni cutanee potenzialmente pericolose. Consiste nel fotografare l’intera superficie della pelle utilizzando immagini ad alta risoluzione, che vengono archiviate per confronti futuri. Questo può permettere ai medici di:
La tecnica può essere particolarmente utile per le persone che hanno molti nei o che presentano un rischio maggiore di melanoma, come chi ha una storia familiare di tumori della pelle o una pelle molto chiara. La mappatura dei nei può permettere di effettuare un controllo sistematico e regolare, migliorando la possibilità di individuare un melanoma in fase iniziale, quando è più facile da trattare.
Nuovi dispositivi con telecamere ad alta definizione permettono di acquisire immagini 3D della pelle, numerando e localizzando le lesioni. Questo consente di monitorare i cambiamenti nel tempo e individuare nuove formazioni sospette. Il dermatologo utilizza queste immagini insieme alla dermatoscopia per formulare la diagnosi.
Tuttavia, ulteriori ricerche sono necessarie per determinare se queste tecnologie possono contribuire a identificare con maggiore affidabilità melanomi e altri tipi di tumore cutaneo rispetto ai metodi tradizionali, limitando problemi come la sovradiagnosi.
L’esame non ha controindicazioni. Non è consigliato dagli esperti come esame di screening di massa della popolazione per la diagnosi precoce dei tumori della pelle poiché, in assenza di un sospetto diagnostico, vi è un forte rischio di sovradiagnosi e anche per questo la relazione tra costi e benefici è discussa. Controlli da ripetere possono essere piuttosto consigliati dal medico nei singoli casi, per esempio per la presenza di casi di melanoma in famiglia, per caratteristiche particolari della cute o per la presenza di un numero elevato di lesioni cutanee da verificare.
A parte una normale pulizia della zona interessata non occorre alcun tipo di preparazione all’esame.
Poiché l’esame è assolutamente non invasivo, non occorre essere accompagnati e si può guidare la macchina subito dopo la visita.
No.
No.
No.
L’osservazione di ogni lesione dura pochi minuti, quindi la durata complessiva dell’esame dipenderà dal numero di lesioni da osservare.
No.
Si può subito riprendere la vita normale.
Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.
Autore originale: DNA Media Lab
Revisione di Raffaella Gatta in data 21/01/2025
DNA Media Lab